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Teleserenità - Franchising
| Teleserenità Franchising opera nel settore socio-sanitario offrendo, principalmente ad anziani ed ammalati, servizi qualificati di Assistenza privata domiciliare ed ospedaliera, di Telesoccorso, di Teleassistenza. Con gli oltre venticinque centri Teleserenità Franchising che dal Nord al Sud dell’Italia si occupano quotidianamente di realizzare la missione di Teleserenità Franchising: organizzare ed erogare servizi qualificati di Telesoccorso, Teleassistenza e di Assistenza privata ed ospedaliera principalmente ad anziani ed ammmalati contribuendo a migliorare la qualità della vita diegli ammalati ed a ridurre i casi di solitudine e di abbandono degli anziani. |
| I nonni alla scuola di web "chiedono di usare Facebook" |
GOOGLE era appena nato, YouTube non esisteva e l'inventore di Facebook era poco più che un bambino: mentre nel Duemila i giganti della rete dovevano ancora muovere i primi passi, a Milano l'Internet Saloon 1 già insegnava agli over 50 quanto web e informatica fossero importanti.La scuola per i "nonni" che vogliono imparare a usare il computer ha appena compiuto dieci anni e il suo successo non accenna a rallentare: ultimo in ordine di tempo è il boom di richieste per i corsi di Facebook. A differenza di quel che si crede, Il social network non è un passatempo per studenti ma sta avvicinando a internet anche i "diversamente giovani".
Il boom del web 2.0 è solo l'ultimo dei fenomeni vissuti dal Saloon che, da esperienza solo milanese, si è sviluppato fino ad arrivare alle attuali sette sedi: da Sondrio a Pavia fino alle ultime nate di Catania, Napoli, Bari e Ancona. "Doveva essere un esperimento o una provocazione, ma Internet Saloon è diventata esperienza consolidata, con le caratteristiche di un vero servizio sociale - spiega Pier Giuseppe Torrani, Presidente Aim - rivolto ad una componente meno attrezzata verso le nuove tecnologie come quella avanti con gli anni". Informazioni sulla salute, possibilità di comunicare con altri e di ricevere i servizi della pubblica amministrazione: queste le necessità che chi è avanti con gli anni chiede al proprio computer. La connessione a internet diventa così un servizio chiave, indispensabile per sconfiggere la solitudine ma anche per prendersi qualche bella soddisfazione. Sempre più anziani imparano infatti a pubblicare i loro racconti sui blog o scoprono come ricevere le foto di laurea dei nipoti andati all'estero. Il navigatore senior resta ancora una figura pionieristica in Italia (tra gli ultra sessantenni meno del 10% usa il web), ma il profilo che emerge dall'Internet Saloon riserva qualche sorpresa: quasi sei studenti su dieci sono signore, mentre la fascia di età più rappresentata è quella dai 60 ai 69 anni, in gran parte pensionati. Non è poi raro che lo studente frequenti i corsi a insaputa dei parenti, visto che "Figli, nipoti e coniugi sono degli insegnanti pessimi" scherza Luisa Toeschi, direttore dell'Aim. Nelle sue varie sedi il Saloon ha formato a oggi quasi 45 mila corsisti e oltre 50 mila sono invece gli "studenti" passati dalle palestre informatiche, postazioni multimediali in cui esercitarsi senza seguire un corso. La dimensione raggiunta dalla rete è tale da poter permettere la frequenza a circa 10 mila nuovi corsisti ogni anno. Il progetto è nato per iniziativa dell'associazione culturale Aim con il supporto di importanti partner del settore delle comunicazioni e del credito come Hp, Microsoft, Telecom Italia e il Credito Valtellinese. La sfida per il futuro è quella di continuare a seguire l'evoluzione del web. "Tra dieci anni internet sarà sicuramente diverso da qualunque cosa possiamo oggi immaginare - spiega Roberto Dadda, responsabile scientifico dell'Aim - e dieci anni fa nessuno avrebbe pensato all'internet di oggi". Dispositivi touchscreen, connessioni mobile e tutto il cosiddetto "internet delle cose" sono fenomeni in piena esplosione che rischiano però di lasciare indietro i meno giovani. Proprio per questo, mentre il web continua a crescere, le iscrizioni sono aperte: non è mai troppo tardi per imparare. fonte: www.repubblica.it |

GOOGLE era appena nato, YouTube non esisteva e l'inventore di Facebook era poco più che un bambino: mentre nel Duemila i giganti della rete dovevano ancora muovere i primi passi, a Milano l'Internet Saloon 1 già insegnava agli over 50 quanto web e informatica fossero importanti.