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Il più importante quotidiano di economia in Italia, il Sole 24Ore, nel suo magazine on line - Salute 24, dedica ampio risalto alla realtà imprenditoriale di Teleserenità che, grazie alla sua costante crescita ed al successo dei suoi Affiliati, si afferma sempre di più su tutto il territorio nazionale.
Di seguito uno stralcio dell'articolo contenente l'intervista al Presidente di Teleserenità Pierluigi Morelli pubblicata il giorno 13 gennaio 2012 su www.salute24.ilsole24ore.com
"I nuovi caregiver - “Bisogna fare i conti con l’invecchiamento della popolazione e con quello che chiedono le famiglie, assistenza qualificata e continua, e quello che chiedono gli anziani, restare in casa propria e vivere in sicurezza e tranquillità”, spiega Pierluigi Morelli, presidente di Teleserenità, azienda nata ad Alessandria 15 anni fa e che si è organizzata in franchising per offrire su tutto il territorio nazionale servizi come l’assistenza domiciliare e quella ospedaliera, telesoccorso e telesanità, compresi servizi infermieristici.
“L’obiettivo è favorire la nascita di nuovi ‘imprenditori nel sociale‘, un profilo in rapida espansione, anche e soprattutto per le carenze dell’assistenza pubblica, mettendo a loro disposizione il supporto e l‘esperienza accumulata negli anni”. Un training completo: corsi di formazione, tecnologie e strumenti web, convenzioni nazionali e territoriali, marketing, consulenza del lavoro. E le domande di affiliazione crescono a ritmi importanti, del 25/30% annui. Ad oggi i centri partner sono 40, occupano 1.000 persone ed entro il 2012 è prevista l’apertura di altri 15 centri. La formula del network nell’assistenza funziona “sia al Nord, da dove siamo partiti, ma anche al Sud, perché i prezzi dei nostri servizi sono competitivi rispetto, ad esempio, a quelli per una badante regolarizzata - aggiunge Morelli - , con il vantaggio della selezione di personale qualificato e della continuità, che è una delle grandi problematiche delle famiglie che devono accudire un anziano”. Il servizio più richiesto, non a caso, è l’assistenza domiciliare con una badante convivente, seguito dal servizio ad ore, che riflette il trend della domanda in tutto il Paese.
Anche nel privato, però, si sta affacciando la telemedicina pura, quella che sfrutta le potenzialità della tecnologia. “Abbiamo una convenzione con l’Ospedale Rizzoli di Bologna grazie al quale un centro affiliato in Sardegna può offrire un servizio di second opinion per l’ortopedia: le immagini diagnostiche vengono inviate telematicamente agli specialisti per una nuova valutazione”. La filosofia di far spostare i dati e non i pazienti comincia a farsi strada anche in Italia.
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